Promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi Onlus, INTRA è un progetto di ricerca interdisciplinare e internazionale che studia le conseguenze politiche, sociali, ambientali e culturali della transizione industriale, con particolare attenzione al Piemonte e in dialogo con altri contesti europei e nordamericani.
Torino e il Piemonte rappresentano un laboratorio privilegiato per comprendere la transizione dal modello fordista alle dinamiche contemporanee segnate dall’automazione, dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale. Qui, il passato industriale non è un’eredità immobile, ma una materia viva che continua a influenzare il presente.
INTRA mette in relazione:
- storia e scienze sociali
- territorio e memoria
- ricerca accademica e comunità locali
- Italia, Francia e Nord America
Il progetto è inserito nella rete internazionale DéPOT - Deindustrialization and the Politics of Our Time e dialoga con l’Université Paris Nanterre e con altre istituzioni accademiche e culturali impegnate nello studio della deindustrializzazione.
Cosa facciamo
INTRA combina ricerca storica, mobilità internazionale, produzione scientifica e strumenti digitali innovativi.
Al centro del progetto vi è una piattaforma WebGIS interattiva che raccoglie e rende accessibili:
- fonti orali e videointerviste
- documenti d’archivio
- fotografie e materiali audiovisivi
- dati e ricostruzioni digitali
Un grande archivio multimediale che non conserva soltanto il passato, ma lo rimette in circolo.
Accanto alla piattaforma, INTRA promuove:
- un convegno internazionale comparativo sulla deindustrializzazione;
- workshop formativi e attività di capacity building;
- un documentario pilota dedicato alle trasformazioni industriali piemontesi.
Una memoria per il futuro
La deindustrializzazione non riguarda solo ciò che è stato
perso.
Riguarda ciò che si è trasformato, ciò che
resiste, ciò che si reinventa.
INTRA intende offrire strumenti per comprendere questi cambiamenti, valorizzare il patrimonio industriale e stimolare una riflessione pubblica sulle sfide contemporanee: lavoro, ambiente, tecnologia, disuguaglianze, identità territoriali.
Perché, dietro ogni fabbrica chiusa c’è una storia.
E indagarla è il primo passo per progettare il futuro.