Paolo Soddu, PI insegna Storia contemporanea e Storia dei partiti e dei movimenti politici all’Università di Torino. Ė segretario-tesoriere della Edizione nazionale degli Scritti di Luigi Einaudi e direttore culturale della Fondazione Einaudi di Torino. Tra i suoi lavori Ugo La Malfa. Il riformista moderno (Roma 2008), Il Festival di Sanremo. Parole e suoni raccontano la nazione, con Serena Facci (Roma 2011, ) La via italiana alla democrazia. Storia della Repubblica (1946-2013) (Bari-Roma 2017), la cura dei diari di Luigi Einaudi (Roma-Bari 1993, Torino 1997), Antonio Maccanico (Bologna 2014, 2018), le lettere dal carcere di Massimo Mila (Torino 1999), Ugo La Malfa e Giovanni Spadolini. La storia e le memorie pubbliche (Roma 2025).
Alessandro Ponsi, research coordinator è dottorando in storia politica presso l’Università di Torino, in cotutela con l’Università di Parigi Nanterre. La sua tesi, intitolata «Le società in contrazione e l’emergere dei populismi», analizza in modo comparativo il Piemonte e il Nord-Pas-de-Calais al fine di studiare le trasformazioni del rapporto tra politica, partiti e territori in Italia e in Francia (dal 1974 alla fine del XX secolo) nel contesto della deindustrializzazione. La sua ricerca combina fonti orali, archivi sindacali e soprattutto fondi d’archivio dei partiti politici. Affiliate member del progetto internazionale DEPOT (Deindustrialization and the Politics of Our Time). Ha pubblicato studi sulle ricomposizioni politiche degli spazi periferici e ha partecipato a progetti di ricerca finanziati dalla Regione Piemonte e di public history.
Fabrizio Loreto è professore associato di Storia contemporanea all'Università di Torino, dove insegna storia del lavoro. Dal 2020 al 2023 è stato presidente della Società Italiana di Storia del Lavoro (SISLav). I principali campi di interesse riguardano la storia del lavoro, del sindacato e delle relazioni industriali. Il suo ultimo libro, scritto insieme a Stefano Gallo, è "Storia del lavoro nell'Italia contemporanea" (il Mulino, Bologna 2023).
Manuela Vinai è antropologa del lavoro e del welfare, i suoi interessi di studio sono legati al processo di deindustrializzazione e alle vulnerabilità sociali. Dapprima ricercatrice indipendente, dal 2019 al 2023 svolge un dottorato di ricerca presso l’Università di Torino, conseguendo il titolo in cotutela con Aix-Marseille Université. Dal 2024 al 2026 è assegnista di ricerca presso il Dipartimento Culture, Politica e Società dell’Università di Torino.
Adna Čamdžić è dottoranda in Global History of Empires presso l’Università di Torino. Ha conseguito una doppia laurea magistrale presso l’Università di Torino e la Mohammed VI Polytechnic University di Rabat (Marocco) in Analisi Comparata delle Società Mediterranee, con una tesi dedicata alle politiche della memoria nei contesti postbellici. La sua ricerca attuale si concentra sulla storia della deindustrializzazione nucleare in Italia da una prospettiva globale. Attraverso gli strumenti della storia ambientale, degli studi sulla scienza e la tecnologia e dei deindustrialization studies, analizza la costruzione di futuri socio-ecologici e tecno-politici legati all’abbandono dell’energia nucleare in Italia. Ha inoltre contribuito alla realizzazione di un cortometraggio documentario intitolato "Memorie Nucleari", presentato nel giugno 2025 al festival Cineambiente, la rassegna annuale dedicata al cinema ambientale che si svolge a Torino.
Samuele Giatti è ricercatore freelance e giornalista pubblicista, fondatore del laboratorio creativo InFocus, all’interno del quale si occupa di curare la scrittura e la produzione di documentari e cortometraggi di storia locale. È specializzato in comunicazione della scienza e disseminazione dei risultati della ricerca. Ha una laurea in Geografia e Scienze Territoriali conseguita nel 2024, con una tesi dedicata all’utilizzo dei dati satellitari open-source nella divulgazione scientifica.
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE “ADRIANO MASSAZZA GAL” Il Centro di Documentazione della Camera del Lavoro di Biella nasce nel 1982 con lo scopo di conservare il patrimonio storico del movimento operaio e sindacale biellese e di promuovere la conoscenza e lo studio del ruolo avuto dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali nella storia recente e passata. Con un patrimonio di 800 metri lineari di archivio documentario, 40.000 volumi, 15.000 fotografie, 2.500 manifesti, 200 bandiere, 1.000 ore di interviste audio e video, 1.350 titoli di periodici, acquisiti sia dalle strutture sindacali che da enti e associazioni esterne e da privati, rappresenta un giacimento prezioso per la storia del lavoro nel Biellese e in Italia.
Per informazioni: centrodoc@cgilbi.it – www.cdsbi.it